Nuovi Finanziamenti – Cassa Depositi e Prestiti 2012

Un plafond da 10 miliardi di euro da destinare alle banche per il sostegno delle piccole e medie imprese italiane. É quanto prevede l’accordo tra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e la Cassa depositi e prestiti (Cdp) con una convenzione stipulata nel mese di Marzo 2012.

Dei 10 miliardi di euro previsti da questa nuova intesa:

  • 2 miliardi di euro saranno destinati allo sblocco dei crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione (“Plafond Crediti vs PA”);
  • 8 miliardi di euro potranno essere utilizzati dalle banche per finanziare nuovi investimenti ovvero esigenze di incremento del capitale circolante delle PMI (“Plafond Investimenti”). Non sono invece ammesse le ristrutturazioni dei debiti pregressi.

L’eventuale concessione del credito, i termini e le condizioni dei finanziamenti a favore delle PMI, saranno negoziati e determinati dalle banche in piena autonomia. 

La convenzione CDP-ABI ha previsto un apposito modello di richiesta finanziamento PMI, che le imprese dovranno utilizzare per attivare direttamente presso le banche aderenti l’istruttoria creditizia.

Nuova Moratoria 2012

Dopo le precedenti moratorie del  2009 e del 2011, è arrivata il 28 febbraio la firma sulla nuova moratoria 2012 che contribuirà a fornire alle imprese un importante aiuto in questa fase di difficile accesso al credito bancario.

La nuova moratoria è destinata alle PMI di tutti i settori.

Le imprese dovranno essere in bonis, cioe’ senza debiti in sofferenza, incagliati, ristrutturati o esposizioni scadute da oltre 90 giorni.

Sono previsti sostanzialmente tre tipi di interventi:

  • Operazioni di sospensione dei finanziamenti.
  1. Operazioni di sospensione per 12 mesi della quota di capitale della rata di mutuo (anche agevolato);
  2. Operazioni di sospensione  per 12 o 6 mesi della quota di capitale prevista rispettivamente nei canoni di leasing immobiliare e mobiliare.

Il provvedimento può essere retroattivo purchè le rate non pagate non siano scadute da oltre 90 giorni.

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Fino a che punto l’indebitamento diventa un fattore critico

indebitamentoCiao. Oggi ti racconto un’esperienza professionale accaduta nel mese di Ottobre 2011.

Sono stato contattato da una piccola impresa artigiana del settore produzione di mobili e arredamento in generale, con buoni risultati economici ottenuti negli ultimi anni.

A livello finanziario, l’azienda presenta dei problemi, a causa d’investimenti rilevanti realizzati nell’anno 2010 e per una non corretta gestione del capitale circolante correlata ad un mercato sempre più competitivo.

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Puo’ la crisi diventare un’opportunita’ per le imprese?

crisi-impresaE’ vero. In quest’ultimo periodo non si parla altro che di crisi.

C’è l’azienda che è stata dichiarata fallita, c’è l’azienda che  è stata capace di reinventarsi un lavoro e cambiare rotta per fronteggiare il continuo calo dei fatturati, c’è l’azienda che cavalca “ad arte” la crisi per giustificare una propria inefficienza gestionale e non pagare puntualmente le fatture.

C’è anche l’azienda che ha subito pesantemente la crisi e si è  fortemente indebitata per mantenere i posti di lavoro e pagare gli stipendi.

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Ottenere nuova Liquidità? Agevolazioni contro la crisi!

nuova-liquiditaL’ultima settimana del mese di Agosto 2011, ho conosciuto un’azienda industriale con un fatturato medio annuo di circa 1 milione di euro.

Il bilancio ha sempre prodotto un buon un buon utile, ma la situazione finanziaria dell’azienda era difficile.

In effetti, l’impresa è fortemente indebitata nel breve termine con elevati fidi bancari di cassa ed anticipi su sbf.

Parlando con l’imprenditore, mi dice che la sua ditta è arrivata a questo indebitamento esagerato per l’arrivo d’insoluti graduali e per acquisti errati di magazzino.

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La ricetta per migliorare la Gestione Finanziaria

gestione-finanziariaUna micro impresa del settore abbigliamento dall’inizio del 2011, per pagare le scadenze, si fa anticipare dalla banca tutto il fatturato mensile.

L’impresa ha un  buon rating, avendo sempre avuto un buon comportamento con gli istituti bancari.

Nel corso dell’anno 2011, sono aumentate le insolvenze e ciò ha originato difficoltà nel pagamento dei fornitori, mancanza di liquidità immediata per pagare i dipendenti, il Fisco, l’Inps.

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Attenzione alle segnalazioni in centrale rischi

centrale-rischiCiao. Oggi ti voglio raccontare un fatto vero accaduto nel mese di Settembre 2011.

Parliamo di una piccola impresa del settore metalmeccanico con affidamenti bancari in più banche, con un buon rating aziendale e senza aver mai sconfinato oltre il fido concesso.

Bene ……….. in occasione del rinnovo del fido presso una delle banche (chiamiamola “Banca 1”),  il mio cliente chiede la possibilità di fargli aumentare lo scoperto di conto corrente.

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Ecco come ottenere Finanziamenti più Facilmente

agevolazione-finanziamentiCiao. Oggi desidero raccontarti un caso vero che ho seguito per un mio cliente verso la fine del mese di Agosto 2010.

Si tratta di una piccola impresa che ottenne nel passato vari affidamenti da più banche. La crisi finanziaria colpì anche questa azienda, per cui valutai insieme con l’imprenditore di ridurre gli oneri finanziari e di ottenere nuova liquidità per effettuare  pagamenti a breve termine.

Per abbattere gli interessi passivi, al mio cliente consigliai di effettuare un’operazione di consolidamento bancario ossia di trasformare parte dei fidi concessi a breve termine in finanziamenti bancari a medio-lungo lungo termine.

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Agevolazioni: in alcuni bandi si valuta la capacita’ economica e finanziaria dell’azienda

capacita-economica-finanziaria-aziendaleUn mio cliente mi ha dato l’incarico nel mese di Agosto 2010 di valutare la possibilità di accesso alle agevolazioni regionali per la realizzazione di un programma d’investimento riguardante una ristrutturazione immobiliare e l’acquisto di arredamento e di attrezzature.

Il progetto da realizzare era molto interessante ed avrebbe creato i presupposti per un incremento del fatturato e del valore dell’azienda stessa.

Considerando gli ultimi due bilanci storici aziendali degli anni 2008 e 2009, purtroppo l’azienda non aveva un requisito previsto dal bando:  una sana gestione economica e finanziaria.

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Basilea 3: diminuirà il credito? C’è chi dice no c’è chi dice si

basilea3In quest’ultimo periodo si è parlato e letto molto di Basilea 3, ossia delle nuove regole per rendere sicure le banche riducendo al minimo i rischi di crac bancari.

Ma a quale prezzo saranno rese più sicure le banche? In altre parole, le nuove norme saranno a vantaggio esclusivo delle banche? A pagarne le conseguenze saranno le piccole e medie imprese (PMI) che rappresentano circa il 99% del tessuto economico italiano?

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